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Normativa vigente in materia di lavoro
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| Legge 148/2011 | Legge di conversione del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.» | Download |
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| Legge 183/2010 | Collegato Lavoro | Download |
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| D.L.vo 81/2008 | Testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro | Download |
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| D.L.vo 167/2011 | Testo unico sull'apprendistato | Download |
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| Legge 183/2011 | Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012) | Download |
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| D.L. 201/2011 | Decreto Legge Monti | Download |
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| D.L. 1/2012 | Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (decreto liberalizzazioni) | Download |
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| Legge 27/2012 | Conversione in legge decreto liberalizzazioni | Download |
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| Legge 92/2012 | Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita | Download |
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| Legge 228/2012 | Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) | Download |
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Rapporto biennale parità di genere: invio entro il 30 aprile 2026 per evitare sanzioni
Entro il 30 aprile 2026 le imprese private e pubbliche, che occupano più di 50 dipendenti, sono obbligate alla redazione e trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024/2025. Un adempimento inderogabile, che impone un’immediata programmazione delle attività interne di raccolta dati e della loro trasmissione telematica. Il rischio della mancata trasmissione comporta conseguenze sanzionatorie rigorose. Quali? |
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Rapporto di lavoro dei riders. Urge individuare una via concertativa
I colossi del food delivery sono ancora al centro della cronaca giornalistica relativamente alla qualificazione del rapporto di lavoro dei riders, alla retribuzione spettante, al contratto collettivo applicabile. Non si tratta di novità assolute: di questi temi si è occupato più volte il nostro legislatore, nonché la giurisprudenza. E in questo contesto, già di per sé articolato, si colloca la Direttiva europea sul miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, in corso di attuazione in Italia. Ma il quadro delineato, per quanto apparentemente chiaro, porta con sé una questione di fondo: la difficoltà di conciliare l’attività dei riders con i modelli tradizionali che si imperniano sul rapporto di lavoro subordinato. Conciliazione che deve avvenire in sede di relazioni industriali. Urge, quindi, una presa di coscienza e l’individuazione di una via concertativa. |
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Carta del docente 2026: importi e impieghi ampliati
Con l’avvio della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 viene ampliata in modo significativo la platea dei beneficiari e ridefinito il perimetro delle spese ammissibili. La misura, finalizzata alla valorizzazione e all’aggiornamento professionale del personale docente, è ora riconosciuta anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile fino al 31 agosto, ai supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno e al personale educativo dei convitti e degli educandati. |
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Fondi sanitari integrativi: Confprofessioni chiede la revisione del decreto PNRR
Confprofessioni esprime forti perplessità sull’articolo 29 del decreto-legge PNRR, che introduce nuove disposizioni sulla vigilanza dei fondi sanitari integrativi attribuendo ulteriori poteri alla COVIP. Secondo la Confederazione, la norma risulta estranea alle finalità del provvedimento e rischia di incidere negativamente su un settore che rappresenta un pilastro del welfare integrativo italiano, coinvolgendo oltre 16 milioni di iscritti e generando più di 3 miliardi di euro di prestazioni annue. In una memoria presentata alla Commissione Bilancio della Camera, Confprofessioni evidenzia criticità di metodo e di merito: dall’attribuzione di poteri sanzionatori generici alla possibile sovrapposizione con altri sistemi di controllo già esistenti, fino all’introduzione di un contributo di vigilanza che potrebbe ridurre le risorse destinate alle prestazioni sanitarie.dei fondi sanitari mutualistici e con il percorso di approfondimento già avviato dal Parlamento.. |
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Attestati di malattia: nuovo Smart-Task per datori di lavoro
Con il messaggio n. 792 del 2026 l’INPS introduce una nuova funzionalità all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente, finalizzata a semplificare la gestione degli attestati di malattia dei lavoratori dipendenti. Il nuovo Smart-Task “Richiesta degli attestati di malattia” consente ai datori di lavoro, anche tramite intermediari abilitati, di richiedere l’invio degli attestati di malattia direttamente a un indirizzo di posta elettronica certificata per un determinato periodo di competenza. La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione dei servizi dell’Istituto e rappresenta un ulteriore passo verso l’automazione delle comunicazioni tra INPS, imprese e intermediari. |
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ISEE 2026: nuovo modello DSU e aggiornamento automatico
Con il messaggio n. 799 del 2026, l’INPS comunica l’approvazione del nuovo modello della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE, adottato con decreto dipartimentale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il MEF, n. 3 del 2 marzo 2026. Il provvedimento recepisce le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026, tra cui l’introduzione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, rilevante ai fini dell’accesso a misure come Assegno di inclusione, Supporto per la formazione e il lavoro, Assegno unico universale, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. Il messaggio illustra le principali modifiche ai modelli DSU e alle istruzioni di compilazione e comunica l’aggiornamento automatico delle attestazioni ISEE relative alle DSU presentate dal 1° gennaio 2026. |
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Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC): lettere di compliance
Con la circolare n. 26 del 2026 l’INPS fornisce le prime indicazioni operative sull’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti di analisi preventiva finalizzati a rafforzare la compliance in materia contributiva e a contrastare il lavoro sommerso. La misura, prevista dall’articolo 1 del decreto-legge n. 160/2024 e inserita nell’ambito delle riforme del PNRR, viene introdotta in via sperimentale a partire dal 2026 per specifici settori economici. Attraverso l’elaborazione di dati fiscali e contributivi, l’INPS individuerà eventuali scostamenti rispetto ai valori di normalità della forza lavoro dichiarata, inviando ai datori di lavoro apposite comunicazioni di compliance. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni contributive e orientare in modo più efficace le attività di vigilanza. |
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Aumenti contrattuali e maggiorazioni 2026: l’analisi dei Consulenti del lavoro
Nella circolare n. 2 del 2026 la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro esamina il regime fiscale agevolato applicabile agli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e ad alcune indennità connesse a particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. Le nuove disposizioni prevedono l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali pari al 5% sugli aumenti salariali riconosciuti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel triennio 2024-2026, nonché una tassazione sostitutiva del 15% su specifiche maggiorazioni e indennità, entro determinati limiti. La disciplina, chiarita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, incide direttamente sulla gestione delle buste paga e sulle modalità operative dei sostituti d’imposta, determinando effetti concreti sul netto percepito dai lavoratori e sul potere di acquisto delle retribuzioni. |
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Divario reddituale di genere nelle professioni: la parità arretra
Il divario reddituale tra uomini e donne continua a rappresentare una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano e si manifesta in modo evidente anche nel mondo delle libere professioni. Un’analisi dell’Osservatorio delle libere professioni, basata sui dati Adepp, evidenzia come negli ultimi dieci anni la distanza tra redditi maschili e femminili non solo non si sia ridotta, ma abbia registrato un progressivo ampliamento. L’Indice di parità reddituale nelle professioni (IPRP), che misura il rapporto tra reddito medio femminile e maschile, mostra infatti una diminuzione significativa tra il 2014 e il 2024. Il fenomeno presenta inoltre differenze rilevanti in relazione all’età, al territorio e alle diverse categorie professionali, delineando un quadro ancora lontano da un’effettiva parità economica |
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Conflitto in Medio Oriente e ritorno dell’inflazione: quali effetti sul sistema pensionistico?
Il rinnovato pericolo di aumento dell’inflazione, causato dal conflitto in Medio Oriente, determina una serie di effetti potenziali in ambito previdenziale sia per quel che riguarda la spesa pensionistica che i meccanismi di tutela del potere d’acquisto dei trattamenti. Con riferimento alla previdenza complementare va ricordato, inoltre, come dal 1° luglio 2026 i lavoratori neo assunti saranno coinvolti nel nuovo meccanismo di silenzio assenso previsto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) con la necessità considerare tra i diversi profili di scelta anche l’effetto sostituzione tra TFR, che beneficia della rivalutazione legale, e fondi pensione. Come orientarsi? |
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ISAC: nuovi indici contributivi e vantaggi per le imprese compliant
Con il decreto pubblicato il 3 febbraio 2026 dal Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC) per i settori M21U “Commercio all’ingrosso alimentare” e G44U “Servizi alberghieri ed extra-alberghieri”. Si tratta di un provvedimento, atteso dagli operatori, che segna l’avvio della campagna degli obblighi in materia contributiva con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Inoltre, l’art. 2 del decreto prevede che entro il 31 marzo 2026 l’INPS trasmetta, per via telematica, ai datori di lavoro rientranti nei settori interessati, una comunicazione di compliance che riporta le risultanze di eventuali scostamenti dai valori normali degli indicatori utilizzati nell’ambito del modello ISAC di riferimento. Quali sono i vantaggi di essere compliant? |
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TFS dipendenti pubblici: nel 2027 riforma sulla rateizzazione
Con l’ordinanza n. 25 del 2026 la Corte costituzionale è tornata ad occuparsi della disciplina del pagamento differito e rateale del trattamento di fine servizio (TFS) spettante ai dipendenti pubblici cessati dal servizio per raggiunti limiti di età o di servizio. La questione, sollevata da diversi TAR, riguarda la compatibilità delle norme che prevedono la dilazione e la rateizzazione dell’erogazione del TFS con il principio di adeguatezza e tempestività della retribuzione sancito dall’articolo 36 della Costituzione, nonché con l’articolo 117 della Costituzione in relazione all’articolo 1 del Protocollo addizionale alla CEDU. La Corte, pur ribadendo le criticità già evidenziate nelle precedenti pronunce, ha ritenuto di non poter intervenire immediatamente sulla disciplina vigente in ragione dell’impatto finanziario che deriverebbe dalla sua eliminazione. Con un’ordinanza interlocutoria ha quindi rinviato la trattazione delle questioni all’udienza del 14 gennaio 2027, sollecitando nel frattempo un intervento legislativo volto a programmare una graduale rimozione dei meccanismi dilatori che oggi regolano il pagamento del TFS. |
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FIS e Fondi di solidarietà: aggiornata la modulistica per il 2026
Con il messaggio n. 769 del 2026, l’INPS ha fornito indicazioni operative in merito alla dichiarazione dei periodi effettivamente fruiti relativi alle autorizzazioni di assegno di integrazione salariale erogato dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali. L’Istituto ha reso disponibile un aggiornamento del modello di file Excel da trasmettere in formato .csv, adeguato al calendario dell’anno 2026. Il messaggio richiama inoltre le modalità di compilazione e le condizioni necessarie per l’invio della dichiarazione da parte dei datori di lavoro, rinviando alle istruzioni operative già fornite con precedenti comunicazioni dell’Istituto. |
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Parità di genere: la Commissione UE presenta la strategia 2026-2030
La Commissione europea ha presentato la nuova strategia per la parità di genere 2026-2030, un piano quinquennale volto a rafforzare l’uguaglianza tra donne e uomini in tutti gli ambiti della vita sociale, economica e politica. La strategia si fonda sui risultati raggiunti nel periodo 2020-2025 e traduce in azioni concrete gli obiettivi della tabella di marcia per i diritti delle donne approvata nel 2025 dagli Stati membri. Tra le priorità figurano la lotta alla violenza di genere, con particolare attenzione ai fenomeni online, la riduzione dei divari retributivi e pensionistici, la promozione della presenza femminile nei settori economici strategici e nelle posizioni decisionali, nonché il miglioramento dell’accesso delle donne ai servizi sanitari. L’iniziativa, presentata alla vigilia della Giornata internazionale della donna, mira ad accelerare i progressi verso una piena parità di genere nell’Unione europea, considerando che, secondo le stime attuali, sarebbero necessari ancora circa cinquant’anni per raggiungerla. |
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Assegno sociale e cittadini extra UE: parità di trattamento con limiti
Con la pronuncia sulla causa n. C-151/24, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che il principio di parità di trattamento tra cittadini dell’Unione e cittadini di Paesi terzi, previsto dalla normativa europea sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, non si applica alle prestazioni di natura meramente assistenziale. La decisione trae origine da un rinvio pregiudiziale sollevato dalla Corte costituzionale italiana nell’ambito di una controversia relativa al diniego dell’assegno sociale a una cittadina albanese priva di permesso di soggiorno di lungo periodo. Secondo la Corte, trattandosi di una prestazione assistenziale non contributiva finanziata dalla fiscalità generale e destinata a fronteggiare situazioni di bisogno, gli Stati membri possono legittimamente subordinare il suo riconoscimento a requisiti che attestino un certo grado di integrazione nel territorio nazionale, come il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. |
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Permessi elettorali per i lavoratori: come gestirli in busta paga
Durante lo svolgimento del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 saranno presenti lavoratori e lavoratrici impegnati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. Giorni trascorsi ai seggi che sono considerati a tutti gli effetti giorni di normale attività lavorativa e che devono essere gestiti secondo regole specifiche dal datore di lavoro in merito a comunicazioni, trattamenti economici e riposi compensativi. Come orientarsi tra obblighi e procedure? |
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Pubblico impiego: proroga dei termini di prescrizione dei contributi previdenziali e assistenziali
Il decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025, convertito in legge n. 26/2026) differisce i termini relativi alla prescrizione temporale delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Nel dettaglio, fino al 31 dicembre 2026, non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021. Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e assimilati) con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e a adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria. |
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Bonus assunzioni ZES over 34: a cosa fare attenzione nella domanda per il recupero dell’esonero
Tramite il portale INPS è possibile presentare la domanda di accesso al bonus ZES previsto dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 34 effettuate entro il 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 aprile 2026, come disposto dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026). L’agevolazione consiste in un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuta a fronte del rispetto di stringenti requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali. Quali sono i dati da indicare nell’istanza? Quali le dichiarazioni di responsabilità richieste al datore di lavoro e gli obblighi di conservazione documentale ai fini dei controlli successivi? |
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Parità di genere: mozioni parlamentari approvate per una Strategia nazionale
Le mozioni parlamentari discusse alla Camera dei deputati il 4 marzo 2026 in occasione della Giornata internazionale della donna sollecitano un rafforzamento strutturale della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e del Piano strategico contro la violenza maschile sulle donne 2025-2027. I testi affrontano in chiave sistemica il tema della parità sostanziale ex artt. 3 e 51 Cost., proponendo interventi in materia di occupazione femminile, trasparenza salariale, welfare di cura, congedi parentali paritari, contrasto alla violenza di genere – anche digitale – tutela della salute riproduttiva, educazione sessuo-affettiva e governance istituzionale. L’analisi evidenzia il raccordo tra dimensione costituzionale, obblighi internazionali (Convenzione di Istanbul, Agenda 2030 ONU) e strumenti nazionali di pianificazione strategica, soffermandosi sui profili di finanziamento, monitoraggio e attuazione, nonché sulle tensioni politiche relative alla cultura del consenso e all’educazione sessuale nelle scuole. |
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Bonus assunzione giovani, donne e nelle ZES pronti a ripartire?
La legge n. 26/2026, di conversione del decreto Milleproroghe, proroga, con alcune novità operative, i bonus per le assunzioni di giovani, donne e nelle ZES, previsti dal decreto Coesione. Cambia, rispetto alla formulazione iniziale, la data di scadenza del beneficio, la percentuale di esonero, nonché le condizioni per fruizione legate alla necessità dell’incremento occupazionale netto. Per la piena operatività occorrerà attendere il via libera della Commissione UE. |
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CCNL Presidenza del Consiglio dei Ministri - Area VIII - Dirigenti: le novità del rinnovo
Per i consiglieri, referendari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e i dirigenti di I e II fascia del ruolo speciale tecnico-amministrativo della protezione civile (già Area VIII), ARAN. con Snaprecom, Cisal, Unadis, Codirp, Diprecom, Snaprociv, Confedir, Uil Pa, Uil, Fp Cgil, Cgil, Dirstat e Confedir hanno siglato in data 27 febbraio 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2019 e scade il 31 dicembre 2021. |
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Stock option e performance shares: tassazione su base convenzionale per i lavoratori espatriati
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 37 del 2026 ha nuovamente affrontato il tema della tassazione dei compensi in natura e differiti (stock option e performance shares) maturati in periodi di imposta nei quali il reddito di lavoro dipendente è determinato in base alle retribuzioni convenzionali ex art. 51 comma 8-bis del TUIR, fornendo importanti chiarimenti in merito al trattamento fiscale applicabile. La risposta dell’Agenzia si pone in sostanziale continuità interpretativa rispetto la precedente risposta n. 783/2021 che aveva già confermato la possibilità di includere tali compensi nel regime convenzionale, senza assoggettarli ad autonoma tassazione analitica. |
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DSU: aggiornata la modulistica per il calcolo dell’ISEE
Con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’ISEE e dell’attestazione, nonché le relative istruzioni per la compilazione. In particolare, con il provvedimento vengono recepite e coordinate le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) sul meccanismo selettivo che interviene sul calcolo dell’indicatore attraverso l’innalzamento della franchigia sull’abitazione principale e l’introduzione di maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli. Alcuni esempi pratici possono aiutare ad analizzare il nuovo ambito applicativo. |
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Cooperazione internazionale e aspettativa senza assegni: obblighi contributivi
Con la circolare n. 22 del 2026, l’INPS fornisce un quadro organico degli obblighi contributivi relativi ai lavoratori dipendenti collocati in aspettativa senza assegni e impiegati all’estero nelle attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125. Il documento chiarisce la ripartizione degli oneri previdenziali tra organizzazioni della società civile e datori di lavoro di provenienza, ribadendo il principio dell’unicità della posizione assicurativa e la continuità dell’iscrizione alle gestioni di appartenenza. La circolare disciplina inoltre la determinazione della base imponibile mediante compensi convenzionali, le modalità di esposizione nei flussi Uniemens (ListaPosPA e PosContributiva), la gestione dei rapporti in Gestione separata e le procedure di regolarizzazione dei periodi pregressi. |
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Commercio all’ingrosso e alberghi: ISAC al via dal 2026
Con il decreto attuativo degli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC) prende avvio, dal 1° gennaio 2026, un nuovo sistema di analisi preventiva del rischio contributivo nei settori del commercio all’ingrosso alimentare e delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere. L’intervento, inserito nel quadro delle riforme PNRR in materia di contrasto al lavoro sommerso, introduce un modello di valutazione fondato sull’integrazione delle banche dati fiscali e previdenziali e su indicatori statistico-econometrici volti a misurare la coerenza tra struttura economica dell’impresa e forza lavoro dichiarata. In arrivo da marzo 2026 le comunicazioni telematiche dall’INPS |
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Nuova DSU e ISEE 2026: modulistica e istruzioni aggiornate
Il decreto ministeriale di aggiornamento della modulistica ISEE interviene sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), adeguandone struttura, quadri e istruzioni operative in coerenza con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 e con la disciplina in materia di ISEE corrente, DSU precompilata e controlli automatizzati. Il provvedimento conferma l’impostazione modulare della DSU (Mini ed estesa), ridefinisce le modalità di integrazione e rettifica dei dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, e precisa le informazioni rilevanti in materia di redditi, patrimoni, assegni periodici, donazioni immobiliari e trattamenti assistenziali. Particolare attenzione è dedicata ai casi specifici (prestazioni universitarie, nuclei con disabilità, figli non conviventi, esonero dalla dichiarazione dei redditi) nonché ai meccanismi di controllo e scambio informativo tra amministrazioni, con rafforzamento delle verifiche su omissioni e difformità. |
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Divario retributivo di genere: dati dell’Osservatorio Confprofessioni
Confprofessioni, in audizione oggi alla Camera, ha esposto i dati racconti dall’Osservatorio nel 2024, in base ai quali le libere professioniste guadagnano solo il 54% dei colleghi uomini. Il decreto sulla parità retributive è dunque da accogliere con favore ma servono semplificazione, sistemi classificatori chiari e valorizzazione delle competenze professionali. |
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CU 2026: come rispettare la scadenza del 16 marzo per evitare sanzioni
Per i sostituti d’imposta si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna ai lavoratori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Occorre prepararsi in anticipo per evitare possibili sanzioni relative a quattro ipotesi di inadempimento: mancato invio telematico della certificazione, presentazione oltre i termini previsti, trasmissione di dati inesatti o incompleti, nonché omessa rettifica di certificazioni errate. Quali sono le modalità di trasmissione? Qual è l’importo delle sanzioni? Come si applica il ravvedimento operoso? Come correggere dati già trasmessi? |
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Bonus assunzione giovani, donne e nelle ZES con regime differenziato nel 2026
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025 convertito in legge n. 26/2026) ufficializza il nuovo regime agevolativo per i bonus assunzione previsti dal decreto Coesione. Si tratta dei bonus giovani, ZES e per l’assunzione a tempo indeterminato di donne svantaggiate, la cui proroga per il 2026 è differenziata in base a termini e importi diversi. Quali? |
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Piccola colonia e compartecipazione in agricoltura: nuove regole per accertamento contributivo
Con la circolare n. 21 del 2026, l’INPS interviene nuovamente in materia di contribuzione agricola, aggiornando le istruzioni amministrative relative ai contratti di piccola colonia e di compartecipazione familiare. Il documento chiarisce la natura giuridica delle due fattispecie, ribadendone la causa associativa e i presupposti sostanziali, con particolare riferimento al requisito dell’insufficiente redditività del fondo (soglia delle 120 giornate annue) per la piccola colonia e al necessario carattere stagionale e imprenditoriale della compartecipazione. Vengono inoltre precisati gli adempimenti telematici per l’instaurazione e il rinnovo del rapporto previdenziale, l’obbligo di forma scritta con registrazione o assistenza sindacale quale condizione di efficacia ai fini assicurativi, nonché i criteri di accertamento presuntivo delle giornate e della contribuzione dovuta. |
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Giornalisti freelance in aree a rischio: nuovi obblighi a carico degli editori
I giornalisti freelance iscritti all'Ordine, inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato, devono ricevere formazione sulla sicurezza e adeguata copertura assicurativa dagli editori. Lo prevede la Legge di conversione del Decreto Ucraina (Legge 27 febbraio 2026, n. 27, in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28/02/2026). Per il 2026 è previsto un contributo statale sperimentale a carico della Presidenza del Consiglio. |
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Adesione dei lavoratori ai fondi pensione: come adeguarsi dal 1° luglio 2026 alle nuove regole
A partire dal 1° luglio 2026 i datori di lavoro devono adeguarsi alle disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) che ridefiniscono le modalità di adesione dei lavoratori ai fondi pensione. Diversi sono gli adempimenti a seconda si tratti di lavoratori di prima assunzione, che aderiscono automaticamente alla previdenza complementare, oppure di lavoratori non di prima assunzione, a cui è obbligatorio fornire una informativa sugli accordi collettivi applicabili in tema di previdenza complementare. Luglio non è lontano. Per imprese, HR e consulenti del lavoro è da subito necessario prepararsi per riorganizzare i processi informativi e gestionali, garantendo corrette comunicazioni ai dipendenti. |
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Assegno unico universale: le istruzioni INPS su variazioni, importi e maggiorazioni
L’INPS, con la circolare n. 7 del 2026, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova domanda è richiesta solo in caso di istanze decadute, revocate, rinunciate o respinte. La circolare INPS riepiloga, inoltre, importi, maggiorazioni e adeguamenti ISTAT, insieme alle novità sul nuovo ISEE 2026 per le prestazioni familiari e l’inclusione. |
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Apprendistato: come evitare rischi e sanzioni
L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato caratterizzato da una specifica finalità formativa. Proprio l’adempimento degli obblighi formativi costituisce il principale fattore di rischio per il datore di lavoro, in quanto una gestione non corretta può compromettere la validità del rapporto e l’accesso ai benefici contributivi connessi. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? |
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Violenze e molestie nei luoghi di lavoro. La legge Sicurezza genera effetti restrittivi. Quali?
Nel decreto salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, mi colpì che tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro fosse stata inserita la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Dietro l’apparenza di un ampliamento di tutela, si producono però effetti restrittivi. Sia per i riferimenti ai soli lavoratori, sia ai luoghi di lavoro di cui all’art. 62 TUSL. Certo è che la norma introdotta dal D.L. n. 159/2025 la ritroviamo nella legge di conversione n. 198/2025. Un risultato che sorprende ove si consideri che violenze e molestie (e si badi, non solo in danno dei “lavoratori”, bensì anche di altri soggetti come dirigenti e preposti, e in ogni luogo di lavoro) sono state finora ben presenti nel panorama normativo e giurisprudenziale del nostro Paese. Una speranza c’è: che si provveda a depennare queste limitazioni. È troppo confidare in un apposito decreto legge? |
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Emergenza meteo: sospensione versamenti contributivi e ammortizzatori sociali per le imprese
Il decreto Maltempo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede a sostegno delle imprese, colpite dagli eventi meteorologici di eccezionale intensità che hanno interessato il territorio della Calabria, della Sardegna e della Sicilia, la sospensione dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 delle ordinarie scadenze dei versamenti contributivi. Il provvedimento prevede inoltre una particolare causa di utilizzo degli ammortizzatori sociali. |
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Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese
Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della sicurezza diffusa in ogni ambito aziendale. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 159/2025 (convertito in legge n. 198/2025) è prevista l’emanazione di Linee guida per denunciare i quasi infortuni o infortuni mancati (dall’inglese “near miss”). Le aziende obbligate dovranno trasmettere i dati aggregati relativi agli eventi segnali come mancati infortuni ed alle relative azioni correttive o preventive intraprese per il miglioramento della sicurezza. |
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Modello 770/2026 definitivo: novità e punti di attenzione
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva del modello di dichiarazione 770 per il period d’imposta 2025 che i sostituti d’imposta devono trasmettere per via telematica entro il 31 ottobre 2026. I nuovi campi riguardano l’esposizione dei dati derivanti dall’applicazione in busta paga delle misure per la riduzione del cuneo fiscale introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e alcune particolarità legate alla compilazione delle note. |
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CCNL Funzioni locali: sottoscritto l'accordo di rinnovo
Per il personale dipendente del comparto Funzioni locali (Amministrazioni del comparto di cui all’art. 4 del CCNQ 22 febbraio 2024 sulla definizione dei comparti di contrattazione - Regioni e autonomie locali), l’Aran con CISL FP, CISL, UIL FPL, UIL, CSA RAL e CISAL (non firmano FP CGIL, CGIL) hanno siglato in data 23 febbraio 2026 l'accordo di rinnovo del CCNL. L'intesa decorre dal 1° gennaio 2022 e scade il 31 dicembre 2024. Per quanto non previsto dall'intesa, si continuano ad applicare i precedenti contratti collettivi del settore. |
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Congedi parentali: servono maggiori risorse per contrastare la disparità di genere
Potenziare il congedo di paternità, e più in generale la questione dei congedi parentali per combattere la disparità di genere. E’ quanto previsto dalla proposta di legge A.C. 2228 che, a causa della mancanza delle coperture economiche, non ha trovato il responso positivo da parte del Parlamento. Un provvedimento che mirava a modificare il testo unico sulla tutela della maternità e paternità mediante l’aumento dell'indennità di maternità e l’introduzione di un congedo paritario per i genitori e che potrebbe essere riproposto a seguito dell’individuazione della copertura economica. Quali sono le ragioni della mancanza di risorse? |
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Parità di retribuzione e livello retributivo: quali sono i punti di attenzione per le aziende
Per garantire la parità retributiva è centrale la definizione di retribuzione e di livello retributivo. Ma non sono la stessa cosa, hanno finalità diverse e soprattutto i concetti sono stati interpretati in misura diversa dal legislatore europeo (Direttiva (UE) 970/2023) e da quello italiano. Cosa significherà per le aziende garantire parità di retribuzione e di livello retributivo? Quali dovranno essere i punti di attenzione? |
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Fondo europeo adeguamento globalizzazione: sostegno ai lavoratori nelle ristrutturazioni
La Commissione europea accoglie con favore l’accordo politico raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio sul rafforzamento del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG). La revisione amplia l’ambito di intervento del Fondo, consentendo un sostegno anticipato ai lavoratori a rischio di licenziamento e rafforzando i percorsi di riqualificazione e transizione professionale. Dal 2007 il FEG ha mobilitato 727 milioni di euro a favore di oltre 181.000 persone, con un tasso di ricollocazione dell’81% entro 18 mesi nel biennio 2023-2024. Le nuove norme, in vigore fino al 2027, si inseriscono nel quadro delle strategie europee per la competitività e lo sviluppo delle competenze. |
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Contributo avvio attività nei settori strategici: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21, comma 3, del D.L. n. 60/2024 (decreto Coesione), convertito dalla L. n. 95/2024. È stato inserito il codice ATECO 2025 “72.20.01 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo dell’archeologia”, aggiornando così l’ambito oggettivo di applicazione alla luce della nuova classificazione ATECO 2025. |
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CCNL chimica, gomma e vetro - Piccola e media industria: sottoscritta l'ipotesi di accordo
Per i dipendenti della piccola e media industria della chimica, concia e settori accorpati, plastica e gomma, abrasivi, ceramica, vetro, Unionchimica Confapi con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno sottoscritto in data 23 febbraio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L’intesa decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Il testo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori entro il 30 marzo 2026; la parte economica relativa al 2026 ha decorrenza immediata in attesa dello scioglimento della riserva da parte delle OO.SS. |
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Priorità nel part-time per i genitori lavoratori: un percorso ad ostacoli
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto una misura in favore dei genitori lavoratori con prole finalizzata alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. La disposizione, che ha come obiettivo quello di favorire la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, presenta tuttavia un perimetro di applicazione ristretto, atteso che, appare difficile trovare famiglie italiane con tre figli minori dei dieci anni, requisito richiesto per l’applicabilità. Inoltre, la norma parla di priorità nella trasformazione e non di diritto. Ciò significa che il datore di lavoro potrebbe non essere interessato alla trasformazione del rapporto. A fronte di queste difficoltà la legge di Bilancio ha previsto però un esonero contributivo per i datori di lavoro che favoriscono la trasformazione dei contratti. Qual è l’importo? |
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Assunzioni per giovani, donne e nelle ZES: ridisegnato l’ambito agevolativo per il 2026
La legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) ridisegna selettivamente l’impianto agevolativo dei bonus giovani, donne e ZES, previsti dagli articoli 22, 23 e 24 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024). Non si tratta, infatti, di una traslazione temporale dei benefici, ma di un assetto differenziato che distingue, per ciascuna misura, l'arco di applicazione e - in due dei tre casi - la percentuale di esonero applicabile alle assunzioni perfezionate a decorrere dal 1° gennaio 2026. |
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Assegno invalidità e sistema contributivo: integrazione al minimo
Con la circolare n. 20 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 3 luglio 2025, n. 94, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. Dal 10 luglio 2025, anche tali assegni possono essere integrati al minimo, al ricorrere dei requisiti reddituali. La circolare chiarisce ambito di applicazione, effetti temporali, modalità di gestione delle domande e dei ricorsi, nonché i profili contabili connessi alla nuova disciplina. |
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APE sociale: proroga, maggiorazione e posticipo per il 2026
Con la circolare n. 19 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative in merito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento interviene su diversi istituti previdenziali: proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, incremento della maggiorazione sociale per i pensionati in condizioni disagiate, estensione dell’incentivo al posticipo del pensionamento ai lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 2026 e abrogazione delle disposizioni introdotte nel 2025 in materia di computo della previdenza complementare ai fini dell’importo soglia. |
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TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di gennaio 2026
Con riferimento al mese di gennaio 2026 è pari a 0,363025 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 23 febbraio 2026, che ha stabilito in 100,4 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di gennaio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. |
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Imposte sostitutive dipendenti: come applicarle in busta paga
L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 2026. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24? |
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