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Normativa vigente in materia di lavoro
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| Legge 148/2011 | Legge di conversione del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante: «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.» | Download |
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| Legge 183/2010 | Collegato Lavoro | Download |
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| D.L.vo 81/2008 | Testo unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro | Download |
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| D.L.vo 167/2011 | Testo unico sull'apprendistato | Download |
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| Legge 183/2011 | Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012) | Download |
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| D.L. 201/2011 | Decreto Legge Monti | Download |
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| D.L. 1/2012 | Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (decreto liberalizzazioni) | Download |
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| Legge 27/2012 | Conversione in legge decreto liberalizzazioni | Download |
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| Legge 92/2012 | Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita | Download |
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| Legge 228/2012 | Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013) | Download |
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Vigilanza sui lavoratori tra TUSL e AI: a chi tocca vigilare?
Vigilanza sui lavoratori: se ne occupa ripetutamente il Testo Unico della sicurezza sul lavoro. È tra gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro quello che sta seminando dubbi assillanti tra le imprese. Il fatto è che continua a restar vero quel che implacabilmente denunciò proprio la Cassazione penale nel 2023, e cioè che le modalità con le quali il datore di lavoro deve adempiere al dovere di vigilanza non sono esplicitamente definite dal legislatore. Solo che purtroppo il nostro legislatore, ieri come oggi, continua a non leggere le sentenze della Cassazione. E ormai in vista di un’adeguata vigilanza sui lavoratori entrano doverosamente in gioco anche le procedure che utilizzano l’intelligenza artificiale. E allora a chi spetta l’obbligo di vigilanza? |
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Auto in uso promiscuo ai dipendenti: come cambia il calcolo del fringe benefits
Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus) interviene sulla determinazione dei fringe benefits relativi alla concessione in uso promiscuo dei veicoli ai dipendenti. Dopo le continue modifiche degli ultimi anni, l’intento è quello di differenziare la tassazione del fringe benefits aumentandola del 50% dopo il quinto anno di vita del veicolo. Inoltre, si fanno rientrare nel fringe benefits, incrementandolo forfetariamente del 5%, gli eventuali optional del veicolo che non risultano dalle tabelle ACI. Nel complesso misure che risultano peggiorative in termini di tassazione in capo ai dipendenti del benefit. |
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Lavoro povero: dopo il giusto orario serve continuità del lavoro
L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, pubblicata il 12 giugno 2026, individua nelle prestazioni discontinue, nella stagionalità e nel part-time involontario le principali cause della povertà lavorativa in Italia. Oltre il 70% dei working poor è concentrato tra chi non lavora a tempo pieno e in modo continuativo. Il dibattito sul lavoro povero in Italia continua a concentrarsi prevalentemente sul livello delle retribuzioni, ma i dati previdenziali e occupazionali raccontano una realtà più complessa. Il fenomeno dei working poor è legato soprattutto alla ridotta intensità lavorativa, alla frammentazione dei rapporti di lavoro e alla discontinuità occupazionale, più che ai minimi salariali orari previsti dalla contrattazione collettiva. |
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Lavoro interinale: il conteggio della missione continua anche dopo il passaggio al cessionario
Il trasferimento di un'impresa o di un ramo d'azienda può azzerare il conteggio della durata massima della missione di un lavoratore somministrato? È questo il quesito affrontato dall'Avvocato generale Athanasios Rantos nelle conclusioni presentate l'11 giugno 2026 nella causa **C-136/25 (Pemak)**, riguardante il coordinamento tra la direttiva 2008/104/CE sul lavoro tramite agenzia interinale e la direttiva 2001/23/CE sul trasferimento d'impresa. |
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Protocollo Italia-Albania: centri esterni compatibili con il diritto dell'Unione
L'Avvocata generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, Laila Medina, nelle conclusioni presentate l'11 giugno 2026 nelle cause riunite C-706/25 e C-707/25, si è pronunciata sul controverso Protocollo Italia-Albania per la gestione dei flussi migratori, affermando che il diritto dell'Unione non impedisce agli Stati membri di localizzare centri di trattenimento per richiedenti asilo al di fuori del territorio dell'UE quando tale aspetto non è disciplinato dalla normativa europea. Tuttavia, la localizzazione geografica dei centri non esonera gli Stati dall'obbligo di rispettare integralmente le garanzie previste dal diritto dell'Unione in materia di asilo e accoglienza. |
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Assegno sociale: campagna proattiva per nuovi beneficiari
L'INPS, con il messaggio n. 1974 del 2026, amplia il modello dei servizi proattivi e avvia una nuova campagna dedicata all'assegno sociale, con l'obiettivo di individuare e informare i cittadini che, sulla base dei dati già disponibili presso l'Istituto, potrebbero avere un diritto non ancora esercitato alla prestazione assistenziale prevista dall'articolo 3, comma 6, della legge n. 335/1995. |
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Lavoratori all’estero: aggiornate le retribuzioni 2026
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 29 maggio 2026, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che stabilisce le retribuzioni convenzionali 2026 per i lavoratori italiani all'estero. Il provvedimento determina le basi di calcolo per contributi previdenziali e imposte sul reddito, applicabili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Le nuove tabelle aggiornano i valori utilizzati per le assicurazioni obbligatorie e il calcolo delle imposte. |
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Bonus assunzioni giovani, donne e nelle ZES 2026: al via la procedura telematica per le domande
Con i messaggi INPS n. 1966, 1968 e 1970 dell’11 giugno 2026 si completa il quadro operativo per gli incentivi dedicati alle assunzioni previsti dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026): bonus giovani under 35, donne e per le assunzioni nelle ZES. L’Istituto ha, infatti, attivato le procedure telematiche per la presentazione delle domande tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) ed ha istituito i nuovi codici Uniemens necessari per la fruizione degli esoneri contributivi. Nel dettaglio come si presentano le istanze? Quali sono i requisiti richiesti dalle tre misure agevolative? |
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Pensioni: per le ricongiunzioni una nuova stretta dall’INPS
L’INPS, con il messaggio n. 1535 del 2026, ha chiarito che la ricongiunzione in uscita verso le casse professionali può riguardare soltanto le gestioni nelle quali l’iscrizione sia cessata: la posizione ancora in atto non può essere trasferita, neppure limitatamente ai contributi già maturati alla data della domanda. Si tratta di una lettura coerente con l’impostazione ministeriale del 1991, ma non priva di effetti problematici per chi deve valutare, prima di chiudere un rapporto assicurativo, la reale convenienza dell’operazione. Cosa prevede la normativa in materia? Quali gli ultimi chiarimenti INPS al riguardo? Quali le soluzioni più convenienti per l’accesso alla pensione? |
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Lavoro domestico: no alle deleghe dopo il decesso del datore
Con il messaggio n. 1972 del 2026 l’INPS definisce le modalità di cessazione del rapporto e il ruolo degli eredi e degli intermediari. L’Istituto interviene sulla gestione dei rapporti di lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro, introducendo importanti chiarimenti operativi destinati a intermediari, consulenti del lavoro, agenzie autorizzate ed eredi. |
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Bonus Donne 2026: aperto il canale di richiesta e nuovi codici Uniemens
Con il messaggio n. 1970 del 2026 l'INPS rende operativa la misura destinata all'assunzione stabile di donne svantaggiate e molto svantaggiate. L'Istituto ha ufficialmente aperto la fase operativa del Bonus Donne 2026, l'incentivo introdotto dall'articolo 1 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, volto a favorire l'occupazione femminile attraverso un significativo esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate e molto svantaggiate. |
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Bonus ZES 2026: nuovi codici Uniemens e presentazione istanze
Con il messaggio n. 1968 del 2026 l'INPS rende operativa la misura destinata alle microimprese che assumono lavoratori disoccupati nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno, l'incentivo previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, finalizzato a sostenere l'occupazione stabile nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. |
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Bonus Giovani 2026: via alle domande con nuovi codici Uniemens
Con il messaggio n. 1966 del 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del Bonus Giovani 2026 previsto dall'articolo 2 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, confermando l'apertura della procedura telematica per la presentazione delle domande e introducendo i nuovi codici da utilizzare nei flussi Uniemens. |
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Bonus assunzioni giovani under 35: le 5 regole per ottenerlo
Il bonus under 35, previsto dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), incentiva le assunzioni stabili di giovani lavoratori svantaggiati nel settore privato. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale fino a 500 euro mensili, elevabili a 650 euro nelle aree ZES. Per la fruizione il datore di lavoro deve conoscere il periodo di validità, l’importo, la durata, i limiti di cumulabilità e le modalità per la domanda. Quali sono? |
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Previdenza complementare: la Covip conferma la solidità del sistema italiano
Il 10 giugno 2026 la Covip ha presentato la relazione annuale sull’andamento in Italia del sistema della previdenza complementare nel 2025. Il documento conferma la solidità di fondo evidenziando l’aumento degli iscritti alla previdenza complementare (+4,8% rispetto al 2024). Le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si attestano invece a 262 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2024). La Covip ha, inoltre, presentato alcune proposte riferite alla possibilità per i lavoratori discontinui di riportare negli anni successivi le deduzioni fiscali di cui non si è beneficiato nel periodo di inattività e per incentivare i versamenti dei giovani, in primo luogo da parte di familiari diversi dai genitori. Proposta anche l’introduzione di un bonus destinato all’iscrizione alle forme di previdenza complementare dei nuovi nati. |
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Decreto Lavoro 2026: guida a novità e conferme della legge di conversione
Il disegno di legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) è stato approvato il 10 giugno 2026, con fiducia, dalla Camera dei Deputati. Durante l’iter parlamentare sono state introdotte novità sulla definizione delle componenti del trattamento economico complessivo ai fini della determinazione del salario giusto, per il distacco di lavoratori tra aziende diverse non dello stesso settore, nonché per lo staff leasing. Confermato il pacchetto di incentivi contributivi finalizzati a promuovere l’occupazione stabile e il rafforzamento delle misure di contrasto al caporalato digitale. Quali sono le altre misure previste dal D.L. n. 62/2026? |
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Bonus autoimpiego settori strategici: riesame delle domande respinte
Con il messaggio n. 1955 del 2026, l'INPS comunica la conclusione delle attività istruttorie relative alle domande di accesso al contributo per l'autoimprenditorialità previsto dall'art. 21, comma 3, del D.L. n. 60/2024 (Decreto Coesione), destinato ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un'attività imprenditoriale nei settori strategici per la transizione digitale ed ecologica. Contestualmente all'avvio delle liquidazioni per le istanze accolte, l'Istituto apre la procedura di riesame per le domande respinte, consentendo agli interessati di presentare osservazioni e documentazione integrativa direttamente attraverso il portale istituzionale. |
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Assegno di incollocabilità: importo rivalutato da luglio 2026
L'INAIL, con la circolare n. 26 del 2026, ha reso nota la rivalutazione annuale dell'assegno di incollocabilità spettante agli invalidi del lavoro che, a causa delle conseguenze permanenti dell'infortunio o della malattia professionale, si trovano nell'impossibilità di essere collocati al lavoro. Con decorrenza dal 1° luglio 2026, l'importo mensile della prestazione sale a 312,55 euro, in aumento rispetto al valore vigente fino al 30 giugno 2026. L'adeguamento recepisce la variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata tra il 2024 e il 2025 e sarà riconosciuto automaticamente ai beneficiari senza necessità di presentare alcuna domanda. |
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Prestazioni INAIL rivalutate dal 1° luglio 2026
Con la circolare n. 27 del 9 giugno 2026, l'INAIL ha illustrato gli effetti della rivalutazione annuale delle prestazioni economiche erogate a seguito di infortunio sul lavoro e malattia professionale nei settori industria, navigazione, agricoltura e per i medici esposti a radiazioni ionizzanti. L'adeguamento, decorrente dal 1° luglio 2026, recepisce la variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata tra il 2024 e il 2025, pari all'1,4%, e comporta l'aggiornamento delle basi retributive utilizzate per la liquidazione delle rendite, degli assegni continuativi e delle altre prestazioni economiche previste dalla normativa assicurativa. Gli aumenti saranno riconosciuti automaticamente dall'Istituto con il rateo di agosto 2026. |
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Fermo pesca 2025: proroga termine per presentazione istanze
Slitta il termine per la presentazione delle domande di accesso all'indennità di sostegno al reddito riconosciuta ai lavoratori dipendenti delle imprese della pesca marittima interessate dal fermo pesca obbligatorio e non obbligatorio. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disposto la proroga della scadenza originariamente fissata al 30 giugno 2026, concedendo alle imprese un ulteriore mese per completare gli adempimenti richiesti e trasmettere le istanze tramite l'applicativo telematico dedicato. La decisione risponde alle criticità operative segnalate dalle associazioni di categoria e mira a garantire la più ampia partecipazione alla misura di sostegno prevista per l'annualità 2025. |
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Caporalato in agricoltura: vigilanza straordinaria per l’estate 2026
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 4227 del 2026, ha disposto l'avvio di una campagna straordinaria di vigilanza nel settore agricolo finalizzata al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo. L'iniziativa, che coinvolge INL, INPS, INAIL e Arma dei Carabinieri, interesserà l'intero territorio nazionale nel periodo compreso tra giugno e settembre 2026, con possibilità di estensione anche nei mesi successivi. Le verifiche saranno programmate sulla base di specifiche analisi del rischio e riguarderanno in particolare le aree caratterizzate da un intenso utilizzo di manodopera stagionale e da una maggiore esposizione ai fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. |
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Vittime del dovere: esenzione IRPEF estesa
Con il messaggio n. 1943 del 2026, l’INPS fornisce importanti chiarimenti operativi in merito ai benefici fiscali riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti. Recependo il consolidato orientamento giurisprudenziale già illustrato nella circolare n. 51/2026, l’INPS conferma che, a decorrere dall’anno d’imposta 2026, l’esenzione IRPEF si applica a tutti i trattamenti pensionistici spettanti ai soggetti interessati, anche quando non direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere. Il messaggio individua inoltre le modalità di presentazione delle domande, i requisiti dichiarativi richiesti agli interessati e le istruzioni per la gestione delle ricostituzioni pensionistiche e del contenzioso amministrativo. |
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CCNL Turismo - Federterziario: sottoscritto il rinnovo
Per i dipendenti delle aziende del settore turismo, pubblici esercizi e ristorazione, Federterziario e Federterziario Turismo con Ugl Terziario e l’assistenza di ANCL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa aggiorna il campo di applicazione delle sezioni Aziende alberghiere e Aziende Pubblici esercizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° maggio 2026 e scadrà il 30 aprile 2029. |
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Quando è possibile usare l’IA per misurare lo stress dei lavoratori?
Un software in grado di analizzare il linguaggio dei lavoratori per individuare segnali di stress: è questo il caso esaminato dal Garante della privacy, che apre scenari complessi tra innovazione e tutela dei diritti. L’utilizzo di plugin basati su IA nelle piattaforme aziendali solleva, infatti, rischi di profilazione psicologica e criticità giuridiche legate al trattamento di dati sensibili, imponendo l’adozione di misure adeguate secondo il principio di privacy by design. Per chi opera nell’amministrazione del personale e nella consulenza del lavoro diventa, quindi, essenziale muoversi con prudenza tra protezione dei dati, diritto del lavoro e regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale. |
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Quattordicesima mensilità pensioni in pagamento a luglio: chi ne ha diritto e quanto spetta
La quattordicesima mensilità della pensione, erogata dall’INPS nel mese di luglio su base reddituale, è un emolumento supplementare il cui importo è stabilito dalla legge. Essa è correlata alla retribuzione pensionabile o ai contributi versati. Non costituisce reddito, né ai fini fiscali né ai fini previdenziali e assistenziali, con esclusione delle maggiorazioni sociali per un importo annuo pari a 156 euro. Non è tassata e non concorre a far superare il limite di reddito stabilito, qualora il beneficiario sia fiscalmente a carico del coniuge o di altro contribuente. La quattordicesima non è soggetta a perequazione automatica. Cosa prevede più in dettaglio la normativa in materia? Chi ne ha diritto? Quali sono gli importi? Come avviene il pagamento? |
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Equivalenza economico contrattuale negli appalti pubblici: esclusione dei superminimi e criticità operative
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3209/2026, ha chiarito che i superminimi non possono essere considerati ai fini dell’equivalenza economica nei contratti pubblici. Confermato l’orientamento della giurisprudenza amministrativa: la verifica deve basarsi esclusivamente sulle componenti fisse della retribuzione previste dal CCNL, con esclusione degli elementi accessori e individuali. La pronuncia incide sulle strategie di partecipazione alle gare e apre rilevanti criticità operative per imprese e stazioni appaltanti. Quali? |
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Decreto Lavoro 2026: novità per TEC, rinnovo CCNL, distacco lavoratori e staff leasing
Ridefinizione del trattamento economico complessivo - TEC ai fini della determinazione del salario giusto, incremento dal 30% al 50% dell’anticipazione forfettaria in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, nonché novità per il distacco di lavoratori tra aziende diverse non dello stesso settore e per lo staff leasing. Sono gli emendamenti approvati dalla Commissione Lavoro della Camera al disegno di legge di conversione del decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026), nella giornata di lunedì 8 giugno 2026. |
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Servizio Prisma INPS: accesso anche per datori di lavoro con alle dipendenze lavoratori iscritti alla Gestione pubblica
L’INPS, con la circolare n. 63/2026, estende il servizio Prisma anche ai datori di lavoro con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica, ampliando l’accesso al prospetto sintetico sull’anzianità assicurativa dei lavoratori. Lo strumento consente di verificare dati utili per l’applicazione del massimale contributivo, semplificando gli adempimenti contributivi e riducendo il rischio di errori. Il sistema integra informazioni su contribuzione, riscatti e anzianità anche presso Casse professionali, nel rispetto della normativa privacy. |
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Contratti di lavoro stagionali: le regole per l’utilizzo da parte dei datori di lavoro
Con l’ormai imminente stagione estiva ritorna l’interesse da parte dei datori di lavoro nell’utilizzo dei contratti a termine stagionali, caratterizzati da un notevole flessibilità, per far fronte ad intensificazioni dell’attività lavorativa, nonché ad esigenze tecnico-produttive collegate a specifici settori produttivi. Tipologia contrattuale per la quale la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269 del 2026, ha, inoltre, fornito una soluzione all’annoso problema del limite massimo al numero delle proroghe possibili. Quali sono le attività stagionali? Quali regole seguire per l’utilizzo di questa particolare tipologia contrattuale? Quali criticità ha risolto la Corte di cassazione? |
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Infortunio del lavoratore: come evitare rischi e sanzioni
La gestione dell’infortunio sul lavoro è uno degli eventi più critici perchè coinvolge contemporaneamente più profili: tutela della salute del lavoratore, obblighi assicurativi, responsabilità del datore di lavoro e possibili conseguenze sanzionatorie. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? |
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Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere informati in merito alla retribuzione iniziale. Viene previsto anche un divieto in capo ai datori di lavoro di acquisire, sempre nel corso della fase preassuntiva, informazioni in merito al trattamento retributivo percepito dai lavoratori nel rapporto pregresso. Una volta instaurato il rapporto di lavoro, viene invece garantita la trasparenza in merito al trattamento retributivo ed alla progressione economica. Quali sono gli altri adempimenti in capo ai datori di lavoro? |
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Decreto Lavoro 2026: novità per lavoratori disabili, tutor per la sostenibilità economica e bonus asili nido
Con il primo pacchetto di emendamenti al decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026) approvato, il 4 giugno 2026, dalla Commissione Lavoro della Camera arrivano nuove tutele per i lavoratori con disabilità: i soggetti con disabilità manterranno la posizione in graduatoria nel collocamento mirato anche quando assunti con contratto di apprendistato o con contratto a tempo determinato. Via libera anche ad un emendamento che istituisce la figura del “tutor per la sostenibilità economica” che avrà il compito di fornire servizi di assistenza intensiva ai lavoratori fragili o coinvolti in processi di transizione occupazionale. È stato approvato anche un emendamento che introduce specifici adempimenti amministrativi in capo agli enti locali ai fini dell’erogazione del bonus asilo nido. |
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Welfare contrattuale e salario giusto: il TEC tra nuove regole e rischi di sostituzione salariale
L’espansione del welfare contrattuale, favorita dai regimi fiscali e dal D.L. n. 62/2026, sta trasformando le utilità accessorie in componenti strutturali del trattamento economico complessivo, incidendo sulla nozione di retribuzione sufficiente ex art. 36 Cost. e sulla base contributiva. Il TEC, tuttavia, pur nella nuova centralità normativa, non può legittimare assetti retributivi che determinino condizioni di povertà salariale. L’inclusione del welfare contrattuale è coerente solo se rafforza la tutela sociale e previdenziale, senza sostituire stabilmente il salario liquido. In questo contesto qual è il ruolo della contrattazione collettiva? |
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La legge sui licenziamenti collettivi compie 35 anni e non li dimostra...
Legge n. 223 del 1991 sui licenziamenti collettivi … 35 anni si può dire che sia un tempo sufficientemente lungo per consentire una valutazione storico evolutiva, ma ancora abbastanza vicino da permettere di coglierne la sorprendente attualità del pilastro normativo. Ma il vero tema dei prossimi anni non sarà la sopravvivenza della legge, ma la sua capacità di adattarsi a una nuova antropologia del lavoro: servirà una nuova cultura delle relazioni industriali, poiché nessuna procedura, da sola, può governare trasformazioni profonde. |
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Trasparenza salariale: l’analisi dei Consulenti del lavoro
ll D.Lgs. n. 96/2026 non introduce soltanto nuovi obblighi informativi, ma impone alle imprese di dimostrare la neutralità e l'oggettività delle proprie politiche retributive. La circolare n. 3 del 2026, prediposta dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, evidenzia come il nuovo sistema attribuisca rilevanza centrale alla capacità del datore di lavoro di giustificare eventuali differenze salariali attraverso criteri verificabili e non discriminatori. Dalla gestione delle richieste di accesso ai livelli retributivi medi alla documentazione delle ragioni dei divari retributivi, fino al ruolo probatorio dei dati statistici nei giudizi antidiscriminatori, emerge la necessità di un ripensamento delle procedure interne e dei sistemi di governance delle retribuzioni. |
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Omesso mantenimento e procedibilità d’ufficio: tutela rafforzata nei rapporti familiari
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 96 del 2026, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 570-bis c.p. nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o scioglimento del matrimonio. La Consulta ribadisce l'ampia discrezionalità del legislatore nella disciplina dei regimi di procedibilità e sottolinea la specificità del bene giuridico tutelato, individuato nell'assistenza familiare e nella protezione di soggetti potenzialmente vulnerabili. La decisione valorizza il rischio di pressioni e condizionamenti all'interno delle relazioni familiari, ritenendo ragionevole la scelta della procedibilità d'ufficio anche in presenza di remissione della querela da parte della persona offesa. |
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Certificazione dei contratti e attività ispettiva: il parere dei Consulenti del lavoro
Con un approfondimento del 29 maggio 2026, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro commenta la sentenza n. 11276/2026 della Corte di Cassazione che affronta il rapporto tra certificazione dei contratti di lavoro e poteri di vigilanza dell'Ispettorato del Lavoro, precisando che l'efficacia dell'atto certificatorio presuppone la legittima costituzione dell'organismo che lo ha emanato. Quando la commissione certificatrice risulta priva dei requisiti previsti dalla normativa, l'amministrazione può procedere direttamente agli accertamenti e all'adozione dei provvedimenti sanzionatori senza la necessità di impugnare preventivamente la certificazione. |
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Stranieri disabili titolari di permesso per residenza elettiva: criteri di iscrizione al SSN
Con la sentenza n. 97 del 2026, la Corte costituzionale affronta il tema dell’accesso al Servizio sanitario nazionale da parte dei cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva ottenuto mediante conversione di un precedente titolo per lavoro o motivi familiari, a seguito del riconoscimento della pensione di inabilità civile. Investita della questione dal Tribunale di Milano, la Corte esclude l’illegittimità costituzionale dell’art. 34, comma 1, del d.lgs. n. 286/1998, ma ne fornisce una lettura costituzionalmente orientata, affermando che il diritto all’iscrizione obbligatoria e gratuita al SSN non può essere negato a soggetti che, proprio a causa della sopravvenuta disabilità, risultano maggiormente vulnerabili e bisognosi di tutela. La Consulta evidenzia come un’interpretazione restrittiva della disposizione determinerebbe una irragionevole regressione delle garanzie sanitarie e una discriminazione fondata sulla condizione di disabilità, in contrasto con gli artt. 3, 32 e 117 Cost., nonché con i principi desumibili dalla normativa internazionale ed europea a tutela delle persone con disabilità. |
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PRISMA: accesso esteso ai datori di lavoro con dipendenti della Gestione pubblica
Con la circolare INPS n. 63 del 5 giugno 2026, l’Istituto amplia la platea dei soggetti abilitati all’utilizzo della piattaforma PRISMA, il servizio che consente ai datori di lavoro e agli intermediari autorizzati di consultare un prospetto sintetico dell’anzianità assicurativa dei lavoratori iscritti alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dall’INPS. Dopo una prima fase riservata ai datori di lavoro privati, l’accesso viene ora esteso anche ai datori di lavoro con personale iscritto alla Gestione pubblica, comprese le pubbliche amministrazioni. Il prospetto continua a svolgere una funzione di supporto nella verifica dell’applicabilità del massimale contributivo previsto dall’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995, nel rispetto dei principi di minimizzazione dei dati e tutela della privacy. Per i lavoratori pubblici, il documento evidenzia altresì l’eventuale presentazione della domanda di disapplicazione del massimale contributivo prevista dall’art. 21 del d.l. n. 4/2019. |
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Licenziamento via e-mail ordinaria: la Cassazione dà l’OK
Con l’ordinanza n. 13731 del 2026 la Corte di Cassazione amplia l’utilizzo degli strumenti digitali nella gestione del rapporto di lavoro. In particolare, accoglie la validità del licenziamento comunicato tramite e-mail ordinaria. Il principio espresso dai giudici della Suprema Corte è chiaro e operativo: se il licenziamento è scritto e il lavoratore ne ha concreta conoscenza, l’utilizzo di un mezzo diverso da quelli indicati dal CCNL non determina automaticamente l’invalidità del recesso. |
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Licenziamenti collettivi: i trasferimenti a lunga distanza contano per le soglie
Con la decisione di giovedì 4 giugno 2026 resa nella Causa C-907/24, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la risoluzione del contratto di lavoro, causata dal rifiuto del lavoratore di accettare un trasferimento del luogo di lavoro distante e definitivo disposto unilateralmente dal datore, rientra nella nozione di licenziamento ex Direttiva 98/59/CE. Queste cessazioni, qualificate come licenziamenti indiretti, devono essere obbligatoriamente computate nel calcolo delle soglie numeriche per l’attivazione della procedura di licenziamenti collettivi, inclusi gli obblighi di informazione e consultazione sindacale. Gli Stati membri non possono escludere queste fattispecie dal conteggio, nemmeno se la normativa nazionale prevede soglie di attivazione più basse, al fine di garantire una tutela dei lavoratori uniforme in caso di modifiche sostanziali degli elementi essenziali del contratto. |
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Codice contratto CNEL: ruolo chiave tra salario giusto e trasparenza retributiva
Il codice contratto CNEL assume un ruolo sempre più centrale nel sistema delle relazioni di lavoro, evolvendo da semplice strumento identificativo dei contratti collettivi a elemento chiave per la trasparenza del mercato del lavoro, la verifica della rappresentatività sindacale e la tutela del trattamento economico dei lavoratori. Le recenti innovazioni normative del 2026 (D.L. n. 62/2026 e D.Lgs. n. 96/2026) rafforzano il collegamento tra Archivio nazionale dei contratti collettivi, flussi UniEmens, salario giusto e obblighi di trasparenza retributiva, attribuendo alla corretta individuazione del contratto applicato una funzione determinante ai fini della conformità alle disposizioni nazionali ed europee. |
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Versamento TFR al fondo di tesoreria INPS: quali datori di lavoro sono obbligati e quali no
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha ridefinito l’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS, estendendolo ai datori di lavoro che raggiungono specifiche soglie dimensionali. Alla luce dell’ultimo intervento in materia del decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026) e dei chiarimenti forniti dall’INPS è possibile individuare effettivamente chi è obbligato al versamento del contributo e chi è escluso. Ulteriore rilievo assume il differimento dei versamenti relativi al primo semestre 2026, considerati tempestivi se effettuati entro il 16 luglio 2026 senza sanzioni. |
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Diritto di soggiorno del genitore straniero: interesse superiore del minore
Con la sentenza del 4 giugno 2026 nella causa C-147/24 (Safi), la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha chiarito i limiti entro cui uno Stato membro può negare il diritto di soggiorno derivato a un cittadino di Paese terzo genitore di un minore cittadino dell’Unione. La Corte ha stabilito che il semplice fatto che il genitore disponga di un titolo di soggiorno in un altro Stato membro non è sufficiente per giustificare il rigetto della domanda. Prima di adottare una decisione negativa, le autorità nazionali devono verificare se la vita familiare possa effettivamente proseguire nell’altro Stato e se il trasferimento del minore sia compatibile con il suo interesse superiore. |
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Matrimoni fittizi e cittadinanza UE: indagine ammessa anche dopo la naturalizzazione
Con la sentenza del 4 giugno 2026 nella causa C-560/24 (Besthame), la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che le autorità nazionali possono continuare a indagare su eventuali frodi o abusi del diritto legati all’ottenimento di un diritto di soggiorno derivato, anche quando l’interessato abbia successivamente acquisito la cittadinanza dello Stato membro ospitante. La Corte ha chiarito che l’articolo 35 della direttiva 2004/38 consente agli Stati membri di accertare l’esistenza di matrimoni fittizi o altri comportamenti fraudolenti posti in essere per ottenere vantaggi derivanti dal diritto dell’Unione, indipendentemente dal fatto che il soggetto non sia più titolare di un diritto di soggiorno fondato sulla direttiva. |
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Campagna RedEst 2026: al via la raccolta dei redditi percepiti dai pensionati all’estero
Con il messaggio INPS n. 1864 del 2026, l’Istituto comunica l’avvio della Campagna RedEst 2026, finalizzata alla raccolta delle dichiarazioni reddituali riferite all’anno 2025 dei titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero. Contestualmente viene riaperta la Campagna RedEst 2025 per consentire l’adempimento da parte dei pensionati che non hanno ancora trasmesso i dati relativi ai redditi del 2024. Il provvedimento fornisce inoltre indicazioni operative per Patronati, Consolati e Strutture territoriali INPS, richiamando le modalità di accertamento reddituale previste dalla normativa vigente. |
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Oscillazione tasso di premio e aggiornamento tariffe 2026
Con il Decreto Interministeriale del 2 aprile 2026, il Ministero del Lavoro e il Ministero dell’Economia hanno approvato una serie di modifiche alle modalità di applicazione delle tariffe dei premi INAIL. Il provvedimento recepisce le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto e introduce una revisione delle aliquote di oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, con effetto dal 1° gennaio 2026. Contestualmente vengono aggiornati alcuni articoli delle modalità applicative delle tariffe e modificate le descrizioni di specifiche lavorazioni ai fini assicurativi. |
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Lavoro dei detenuti: il Governo approva nuove regole organizzative
Nella seduta del 4 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, in materia di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario. |
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Patto UE su asilo e migrazione: proposto rigetto del ricorso francese contro meccanismo di solidarietà
Nelle conclusioni presentate il 4 giugno 2026 nella causa C-553/24, l’Avvocata Generale Tamara Ćapeta ha proposto alla Corte di Giustizia dell’Unione europea di respingere il ricorso promosso dall’Assemblée Nationale francese contro il Regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione. La controversia riguarda il nuovo meccanismo di solidarietà introdotto dal Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, contestato per una presunta violazione del principio di sussidiarietà. Secondo l’Avvocata Generale, la maggior parte delle censure formulate attiene in realtà ai principi di attribuzione e proporzionalità e risulta pertanto irricevibile nell’ambito dell’azione prevista dal Protocollo n. 2 dei Trattati. Nel merito, viene affermato che la gestione delle pressioni migratorie presenta una dimensione transnazionale che giustifica l’intervento dell’Unione e rende il meccanismo di solidarietà compatibile con il principio di sussidiarietà. |
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Giudici tributari onorari: procedura di infrazione contro l’Italia per disparità
La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia (INFR(2026)4004), contestando la disciplina applicabile ai giudici tributari onorari. Secondo Bruxelles, l’attuale normativa italiana determina una disparità di trattamento rispetto ai magistrati tributari professionali, nonostante lo svolgimento di funzioni giurisdizionali analoghe. Le criticità riguardano, in particolare, il mancato riconoscimento di un rapporto di lavoro, con conseguenze su ferie annuali, tutela previdenziale, congedi per malattia e maternità, nonché sul livello dei compensi percepiti. La Commissione ritiene che tali differenze possano risultare incompatibili con le direttive europee in materia di lavoro a tempo parziale, orario di lavoro e tutela della maternità. L’Italia dispone ora di due mesi per fornire le proprie osservazioni e adottare eventuali misure correttive, evitando il possibile passaggio alla fase successiva della procedura di infrazione. |
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